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Discussione: Quadro Rw e pagamenti per spese correnti

  1. #1
    studio2010 è offline Member
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    Predefinito Quadro Rw e pagamenti per spese correnti

    Buonasera, avrei qualche dubbio in merito alla compilazione del quadro Rw di Unico 2012 PF e non so se qualcuno di voi può aiutarmi. Ecco la situazione: signora pensionata percepisce due pensioni, una italiana e una inglese. Ha due conti correnti esteri (sempre in Inghilterra). In uno dei due conti esteri non viene effettuato alcun movimento se non l'accredito degli interessi attivi ogni anno. Nell'altro invece viene accreditata periodicamente la pensione inglese e ci sono addebiti per spese effettuate in Italia tramite carta di credito (infatti lei vive in Italia). Ecco i problemi:

    1) Siccome alla fine dell'anno 2011 i conti correnti esteri sono entrambi di valuta > a 10.000 euro, li devo inserire nella sez. II del quadro RW. Quello che non mi è chiaro è se gli accrediti della pensione e le uscite per spese di tutti i gioirni effettuate con carta di credito nel territorio italiano costituiscano movimenti anch'essi da inserire nel Quadro Rw se complessivamente superiori ad euro 10.000.

    2) Ed in quest'ultimo caso, se superiori cioè a 10.000 euro, tali movimenti andrebbero inseriti nella sez. I oppure III?

    Grazie in anticipo

  2. #2
    Four è offline Member
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    Copio da una circolare:

    Sezione I quadro RW Unico 2012
    Come precisato nelle istruzioni al mod. UNICO 2012 PF vanno indicati “i trasferimenti da e verso l’estero relativi ad operazioni correnti ossia per cause diverse dagli investimenti ed attività estere di natura finanziaria, effettuati attraverso non residenti senza il tramite di intermediari residenti se l’ammontare complessivo di tali trasferimenti nel corso del periodo d’imposta sia stato superiore ad euro 10.000,00”.
    Sul punto nella citata Circolare n. 45/E è stato precisato che tali trasferimenti rilevano soltanto se effettuati tramite non residenti e senza il tramite di intermediari residenti (ad esempio, il sostenimento di spese correnti, per motivi di studio o salute).



    direi che i trasferimenti non vanno messi nella sezione I siccome lei è residente e sono stati utilizzati intermediari residenti. Sicuramente non andra' nella sezione III perchè è quella dedicata agli investimenti della sezione II. Ed essendo non correlati non andranno nella sezione III.
    Invece per l'importo nella Sezione II ti segnalo che i 10.000 sono l'importo complessivo degli investimenti quindi se i due saldi sono 5.600 euro e uno 4.500 vanno inseriti tutti e due. Il fatto che abbia una pensione all'estero non so se dia diritto a qualche tipo di agevolazione ma se è residente non credo.

  3. #3
    finanza è offline Junior Member
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    La circolare nr. 45/E del 2010 dell'Agenzia delle Entrate indica che:

    Nella Sezione III vanno indicati:
    i flussi dei trasferimenti dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e
    dall’estero sull’estero di denaro, certificati in serie o di massa o titoli, effettuati attraverso:
     - intermediari residenti,
     - non residenti
    - in forma diretta,che nel corso dell’anno hanno interessato investimenti esteri ed attività estere di natura finanziaria indicati nella sezione II.

    Poiché sono esonerati dalla compilazione della Sezione III i movimenti che nel corso dell’anno non hanno superato complessivamente l’importo di euro 10.000, occorre specificare che in caso di investimenti e disinvestimenti il flusso va considerato in valore assoluto.
    Pertanto, con riferimento ad un contribuente che detiene un conto corrente estero sul quale ha effettuato un disinvestimento pari a 6.000 euro ed un investimento di 5.000 euro, non c’è esonero e l’ammontare complessivo dei movimenti da dichiarare nella sezione è pari a 11.000 euro.
    Inoltre non devono essere indicati i pagamenti effettuati in Italia per l’acquisto di beni all’estero mancando in tal caso una movimentazione di denaro verso l’estero.
    In entrambi i casi l’acquirente dovrà indicare nella Sezione II del presente modulo la consistenza dell’investimento effettuato.
    Inoltre devono essere segnalati anche i trasferimenti a proprio beneficio effettuati da altri soggetti (credo che in questo caso rientri la pensione).

    Pertanto dalla lettura credo che anche la pensione andrebbe dichiarata nella sezione III del quadro RW sempre che l'ammontare complessivo sia > a 10.000,00 euro. Lo stesso vale per i pagamenti effettuati in Italia con carta di credito se appunto assimilati a disinvestimenti (prelievi). Inoltre le movimentazioni vanno considerate in valore assoluto e cioè devi sommare le uscite con le entrate per calcolare il limite dei 10.000,00.

  4. #4
    studio2010 è offline Member
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    Ciao Four, innanzi tutto grazie per aver risposto.

    Citazione Originariamente Scritto da Four Visualizza Messaggio
    direi che i trasferimenti non vanno messi nella sezione I siccome lei è residente e sono stati utilizzati intermediari residenti.
    Una chiarimento. Per utilizzo di intermediari residenti ti riferisci alla banca cui fa capo il pos del negozio dove lei, in Italia, acquista strisciando carta di credito?

  5. #5
    studio2010 è offline Member
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    Grazie anche a te Finanza per la risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da finanza Visualizza Messaggio
    Pertanto dalla lettura credo che anche la pensione andrebbe dichiarata nella sezione III del quadro RW sempre che l'ammontare complessivo sia > a 10.000,00 euro. Lo stesso vale per i pagamenti effettuati in Italia con carta di credito se appunto assimilati a disinvestimenti (prelievi).
    Volevo precisare che gli utilizzi di carta di credito la pensionata residente li effettua non per prelevare denaro contante, ma per pagare spese correnti della vita di tutti i giorni (per mangiare, vestirsi, per pagare le bollette, il gasolio dell'auto, le medicine, eventuali visite ospedaliere ecc...). Quindi le strisciate della carta di credito avvengono in negozi o strutture italiane.
    Secondo te devono essere comunque considerate alla stregua di disinvestimenti e dunque sommati alle entrate della pensione ed eventualmente il tutto fosse superiore ai 10.000 euro, indicati nella sez. III?

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