Una s.r.l a socio unico, posta in liquidazione a settembre 2012 possiede come unica attività un immobile del valore presunto di 180.000 gravato da mutuo ipotecario per 150.000. Ha debiti fiscali per 50.000 derivanti da un avviso di accertamento per il quale ha fatto acquiescenza e che sta pagando a rate e altri debiti per 75.000. Nel caso in cui vendesse l'immobile con accollo del mutuo resterebbero 30.000 che verrebbero utilizzati per pagare una parte del debito fiscale. In una situazione del genere vedete qualche responsabilità a carico del socio unico o del liquidatore (ex amministratore unico)? A mio avviso non dovrebbero sussistere in quanto il liquidatore soddisfa per primo il creditore ipotecario poi , soltanto in parte, il fisco, non paga gli altri creditori e deposita il bilancio finale di liquidazione che evidenzierà il debito fiscale residuo e i debiti verso gli altri creditori. A mio avviso il fisco non può rivalersi nè sul socio unico dato che non riceve nulla in sede di bilancio finale di liquidazione nè contro il liquidatore (che è la stessa persona) in quanto con il danaro disponibile ha pagato prima il creditore ipotecario poi con il residuo il fisco in qualità di creditore privilegiato ed infine nessuno degli altri creditori per carenza di liquidità. Il ragionamento è corretto?