Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Borse studio universitarie

  1. #1
    muglia è offline Junior Member
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    Predefinito Borse studio universitarie

    Una mia figlia,per l'anno2012,ha usufruito di una borsa di studio universitaria per una scuola di specializzazione in medicina veterinaria con un importo di euro 11.355 così come evidenziato nella casella Annotazioni del CUD2013 con la dicitura:BQ-Redditi totalmente esenti da imposizione -.rilasciato dall'Università.
    Durante l'anno 2012 non ha percepito alcun compenso o introito.Per quanto in premessa sono a chiedervi se in qualità
    di genitore posso considerare mia figlia a carico e quindi portare in deduzione anche le spese annuali all'iscrizione ENPAV pagate nell'anno 2012.Grazie per la risposta.

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Il Legislatore ha previsto specificatamente quali siano i redditi da considerare esenti che non costituiscono, cioè, reddito dando cosi’ a chi li percepisce la possibilità di essere considerati fiscalmente a carico di altro soggetto; qualora la borsa di studio in questione non rientrasse nel seguente elenco, ancorchè esente da IRPEF, non darebbe diritto al percettore di poter essere considerato soggetto fiscalmente a carico, fatto salvo il limite standard di 2.840,51 euro
    Sono considerata redditi esenti:
    • Le pensioni, gli assegni le indennità di accompagnamento e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
    • Sussidi a favore degli hanseniani;
    • Pensioni sociali;
    • Le rendite Inail, esclusa l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta;
    • Compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche);
    Per completezza sono esenti anche i seguenti redditi:
    • Le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato in qualità di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento nonché di sottufficiali (militari di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio);
    • Le pensioni tabellari corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso l'Arma dei Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari semprechè la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva obbligatorio;
    • La maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dall'articolo 1 della L. 29 dicembre 1988, n. 544;
    • L'indennità di mobilità di cui all'art. 7, comma 5, della L. 23 luglio 1991, n. 223, per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;
    • L'assegno di maternità, previsto dalla L. n. 448 del 1998, per la donna non lavoratrice;
    • Le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani deceduti a seguito di scoppio di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate;
    • Le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell'adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata ed il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata;
    • Gli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca conferiti dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca di cui all'art. 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni e integrazioni, dall'Enea e dall'ASI.
    • Le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, in base alla L. 2 dicembre 1991, n. 390, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
    • Le borse di studio corrisposte dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria, in base alla L. 30 novembre 1989, n. 398, per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero;
    • Le borse di studio bandite dal 1° gennaio 2000 nell'ambito del programma "Socrates" istituito con decisione n. 819/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 marzo 1995, come modificata dalla decisione n. 576/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, nonché le somme aggiuntive corrisposte dall'Università, a condizione che l'importo complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85;
    • Le borse di studio corrisposte ai sensi del D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257 per la frequenza delle
    scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia;
    • Le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest'ultimi (legge 23 novembre 1998 n. 407).
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  3. #3
    muglia è offline Junior Member
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    Grazie per la risposta .Quindi , benche' l'importo della borsa di studio concernente la specializzazione di cui al D.Lgs.8 agosto 1991 n.257 e' esentasse ( nel mio caso Euro 11.355) ma ha superato la soglia delle Euro 2840,51 mia figlia non puo' essere considerata a mio carico. Ho inteso cosi'?
    Caro Danilo, ti confesso che la norma e' scritta con i piedi. In Italia non v'e' certezza di nulla.Sistema studiato appositamente per indurre in errore, provocare confusione e rincoglionire la plebaglia ed inoltre ti confesso che la maggioranza degli amici interpellati e nelle stesse condizioni ha gia' presentato il 730 mettendo il figlio a carico.Sic.Io sto in stand-by in attesa anche della risposta che dovrebbe darmi il funzionario dell'Agenzia delle Entrate locale da me interpellato.La risposta dovrebbe darmela fra 10 giorni. Cose dell'altro mondo!!!Per avere delucidazioni posso inoltrare interpello alla Direzione Generale delle Entrate con posta certificata? Distinti saluti

  4. #4
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Citazione Originariamente Scritto da muglia Visualizza Messaggio
    Grazie per la risposta .Quindi , benche' l'importo della borsa di studio concernente la specializzazione di cui al D.Lgs.8 agosto 1991 n.257 e' esentasse ( nel mio caso Euro 11.355) ma ha superato la soglia delle Euro 2840,51 mia figlia non puo' essere considerata a mio carico. Ho inteso cosi'?
    Esattamente.
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  5. #5
    FrancescoPinna è offline Senior Member
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    Probabilmente non ho capito. Ma se la figlia ha percepito una borsa di studio relativa a specializzazione di cui al d. lgs 8 agosto 1991 n. 257, di importo pari a 11 mila euro, la stessa è fiscalmente a carico del genitore.
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  6. #6
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Citazione Originariamente Scritto da FrancescoPinna Visualizza Messaggio
    Probabilmente non ho capito. Ma se la figlia ha percepito una borsa di studio relativa a specializzazione di cui al d. lgs 8 agosto 1991 n. 257, di importo pari a 11 mila euro, la stessa è fiscalmente a carico del genitore.
    Giusto, chiedo scusa; avevo letto male la risposta dell'utente.
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  7. #7
    FrancescoPinna è offline Senior Member
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    Direi che è stato l'utente a non leggere bene la tua prima risposta che era completa ed esaustiva.
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  8. #8
    universitario è offline Junior Member
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    Buongiorno,
    sono una studente al terzo anno di Economia all'Università di Pisa, vincitore della Borsa di Mobilità del MIUR del 2013 ('famoso' per avere avuto come promotori Letta e l'ex-ministro Carrozza, link del bando: Decreto Ministeriale del 4 settembre 2013 n. 755 - Atti Ministeriali MIUR).
    Questa borsa è paradossalmente diventata la fonte di alcuni problemi per la mia famiglia.
    Al primo anno di università (2013) ho percepito la prima rata di 2500 euro, e l'anno scorso due rate, una di 2500 e una di 5000. Alcuni giorni fa ho ricevuto una comunicazione da parte dell'Università riguardo un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, sull'ISEE presentato per l'anno accademico 2014/2015, facente riferimento alla mancata dichiarazione di un reddito di 2500 euro. Chiedendo delucidazioni, ho scoperto che la borsa di mobilità è stata dichiarata soggetta a tassazione e che quindi la prima rata del 2013 è stata assimilata come reddito da lavoratore dipendente. Inoltre, ho scoperto che sono stati emessi due CUD a mio nome, uno per la rata del 2013 e uno da 7500 euro per le rate del 2014. L'università non mi ha mai avvisato di questa tassazione, né spedito i CUD. Le conseguenze principali sono che 1) il DSU Toscana richiede la restituzione della borsa di studio più il pagamento di una sanzione amministrativa per omessa dichiarazione; 2) con il CUD 20154 corro addirittura il rischio di non essere a carico dei miei genitori, nonostante sia solo una studente universitario, non un lavoratore!!!
    Vorrei chiedere se la mia interpretazione del bando è corretta. Faccio presente che nel bando:
    - è indicata come finalità (art.1) "la promozione del'eccellenza e dell merito degli studenti" oltre che "incentivare la mobilità nel sistema universitario";
    - la borsa è chiaramente indicata per studenti universitari (per di più iscritti alla triennale) e non per dottorandi, ricercatori, medici o altra tipologia di lavoratori;
    - da nessuna parte nel bando è scritto che la borsa è da considerarsi come assimilabile a reddito da lavoro dipendente, soggetta a tassazione, ecc.;
    - se la borsa dovesse considerarsi reddito, non sarei più a carico dei miei genitori (causa reddito > 2840 euro), snaturando così le finalità della borsa stessa!

    Grazie mille a chi risponderà

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