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Discussione: Spese all'estero regime dei minimi

  1. #1
    LuisaAnd Ŕ offline Junior Member
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    Predefinito Spese all'estero regime dei minimi

    Buongiorno a tutti,
    come mi devo comportare per la dimostrazione delle spese fatte all'estero per dei viaggi di lavoro?

    Lo scorso anno ho esposto in due fiere del settore ad Hong Kong e Dublino, come Ŕ ovvio ho effettuato diverse spese mentre ero lÓ (spese di trasporto, pranzi e cene con collaboratori, alberghi, aereo).
    Essendoci una legislazione diversa non ho potute chiedere una fattura che risultasse corretta ai fini fiscali italiani quindi mi ritrovo ad avere numerosi scontrini non intestati di ristoranti, biglietti dei mezzi per il trasporto in cittÓ, ricevute dell'albergo, etc

    Nel caso delle ricevute albergo alcune indicano solo il mio nome e in alcuni casi addirittura non il mio ma quello di chi ha fatto la prenotazione per me (immagino che questi ultimi non siano utilizzabili). Il pagamento del pernottamento Ŕ stato sempre fatto utilizzando carta di credito o bancomat a mio nome.

    Il mio dubbio riguarda quindi la possibilitÓ di detrarre queste spese con la sola prova dello scontrino?

    Ci sono diversitÓ tra le spese fatte in UE e quelle extra UE?

    Grazie mille per le eventuali chiarificazioni

  2. #2
    LuisaAnd Ŕ offline Junior Member
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    Aggiungo ancora una domanda (forse la pi¨ importante) in merito alla questione:
    Ci sono numerose circolari e chiarificazioni dell'agenzia delle entrate riguardo alla documentazione giustificativa della trasferta del dipendente, ma nessun accenno a quella del lavoratore autonomo in trasferta lavorativa per conto proprio e non per conto di un committente.
    A tal proposito Ŕ possibile applicare le stesse regole? in fase di controllo fiscale ci possono essere problemi?

    Se io ho modo di provare l'attinenza della trasferta lavorativa posso applicare queste indicazioni:

    C.M. n. 188/E del 16/7/1998
    le spese sostenute in trasferta possono essere comprovate anche da documenti non intestati al dipendente, a condizione che le spese risultino sostenute nei luoghi e nei periodi in cui Ŕ effettuata la trasferta .

    R.M. n. 9/423 del 4/5/1984
    Relativamente alle spese effettuate in un Paese estero, Ŕ idonea la documentazione che risulti conforme alla normativa del Paese stesso, anche se diversa da quella richiesta dalle norme italiane.

  3. #3
    GaiaMichela Ŕ offline Senior Member
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LuisaAnd Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti,
    come mi devo comportare per la dimostrazione delle spese fatte all'estero per dei viaggi di lavoro?

    Lo scorso anno ho esposto in due fiere del settore ad Hong Kong e Dublino, come Ŕ ovvio ho effettuato diverse spese mentre ero lÓ (spese di trasporto, pranzi e cene con collaboratori, alberghi, aereo).
    Essendoci una legislazione diversa non ho potute chiedere una fattura che risultasse corretta ai fini fiscali italiani quindi mi ritrovo ad avere numerosi scontrini non intestati di ristoranti, biglietti dei mezzi per il trasporto in cittÓ, ricevute dell'albergo, etc

    Nel caso delle ricevute albergo alcune indicano solo il mio nome e in alcuni casi addirittura non il mio ma quello di chi ha fatto la prenotazione per me (immagino che questi ultimi non siano utilizzabili). Il pagamento del pernottamento Ŕ stato sempre fatto utilizzando carta di credito o bancomat a mio nome.

    Il mio dubbio riguarda quindi la possibilitÓ di detrarre queste spese con la sola prova dello scontrino?

    Ci sono diversitÓ tra le spese fatte in UE e quelle extra UE?

    Grazie mille per le eventuali chiarificazioni
    ciao Luisa
    non ci sono differenze particolari...
    si applica cmq l'art 108 2 comma Tuir
    Ti cito 2 circolari 34/E/2009 Ade pag 36 (spese di rappr e regime dei minimi)
    circolare 53/E/2008 Ade
    Cio che conta ai fini della detraibilita sono l'inerenza e la debenza delle fatture: occorre verificare caso per caso
    Fammi sapere
    gaia

  4. #4
    LuisaAnd Ŕ offline Junior Member
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    Predefinito

    la mia preoccupazione era che nel caso del lavoratore autonomo non valessero scontrini non intestati e non conformi alla fiscalitÓ italiana (come nel caso del dipendente), ma che per loro valessero solo fatture intestate e conformi alle norme italiane.
    Non avendo trovato una descrizione esplicita al riguardo ero preoccupata di non poterle detrarre pur avendone la totale inerenza lavorativa. Certo ogni caso Ŕ diverso e in sede di controlli non si pu˛ mai sapere.

    Grazie mille Gaia, sei stata gentilissima come sempre

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