Buongiorno,

un soggetto ha aperto la P.IVA in regime forfetario con decorrenza 02.05.2017 con il codice attività "Procacciatore d'affari ...) il cui importo limite è di € 25.000
Successivamente, in data 10.07.2017 ha iniziato un'attività secondaria di consulenza - sempre ovviamente in regime forfetario - il cui importo limite è fissato in € 30.000


Leggendo un po' in giro ho trovato che "Tali limiti di ricavi e compensi devono essere ragguagliati all'anno nel caso di inizio dell'attività in corso d'anno" e che "nel caso di esercizio contemporaneo di più attività contraddistinte da differenti codici ATECO, ai fini del computo del limite di ricavi o compensi si assume quello più elevato previsto tra le diverse attività esercitate".

In questo caso secondo voi qual'è l'importo limite da fatturare per poter permanere nel regime forfetario?
Perchè se si tiene conto di "quello più elevato previsto tra le diverse attività esercitate" il limite pare essere pari a € 30.000 (rapportato ai giorni di attività per l'attività relativa 174 -> € 14.301,37)
Però se si tiene conto dei giorni di effettiva attività nell'anno abbiamo
Ricavi per provvigioni € 25.000 rapportato ai giorni di attività 243 -> € 16.643,84
Ricavi per consulenze € 30.000 rapportato ai giorni di attività 174 -> € 14.301,37
e quindi il maggiore sembra essere quello per il procacciatore d'affari

Secondo voi qual'è l'importo massimo da prendere come riferimento?

Claudio