Buongiorno a tutti,

il tema è già stato toccato in passato ma non nella situazione che sto cercando di approfondire. Mi scuso per la lunghezza del post, ma per la domanda serve un quadro chiaro.

Coniugi pensionati in comunione dei beni acquistano due immobili, uno adibito ad abitazione principale e il secondo nel corso del tempo locato.
Su entrambi gli immobili insistono lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica con cifre importanti, con tutte le tipologie di intestazione delle fatture/bonifici: uno o l’altro coniuge oppure entrambi.

Fino al 730/2019 le spese sono state ripartite secondo i bonifici (diversamente intestati in fase di spesa probabilmente per proporzionare la detrazione più alta sulla dichiarazione del coniuge con reddito significativamente superiore).

Nel dicembre del 2019 è deceduto uno dei coniugi e si verifica la classica situazione in cui gli immobili diventano al 75% in possesso del coniuge superstite e il 25% del figlio dei due (che vive altrove).

Ecco i punti:

1 - nella dichiarazione 2020 del de cuius mi pare non sia possibile inserire nessuna detrazione in quanto non possessore al 31/12. Una situazione fortemente penalizzante visto che il de cuius ha reddito molto superiore al coniuge superstite e lo ha percepito tutto nel corso del 2019.

2 - in virtù del diritto di abitazione non vedo impedimenti a che il coniuge superstite possa detrarre tutte le spese sostenute per l’abitazione principale, a prescindere dall’intestazione della fattura. Nulla invece spetta al figlio. Questo porta probabilmente alla perdita di parte delle detrazioni poiché il coniuge superstite non ha capienza fiscale sufficiente.

3 - per quello che riguarda l’immobile locato le note dell’ADE indicano chiaramente che se l’immobile viene successivamente locato dagli eredi si perde la detrazione ma, la situazione qui è leggermente diversa in quanto l’immobile era in possesso del coniuge superstite già in precedenza e il contratto di locazione è invariato se non nelle proporzioni dei locatori: 75% al coniuge superstite e 25% al figlio.
Non vedo motivi per cui il coniuge superstite non possa portare in detrazione almeno le spese intestate a lui e già inserite nella dichiarazione 2019.
Mi domando però se lui o il figlio possano portare a termine (e in che proporzioni) le detrazioni del de cuius. La ratio delle indicazioni dell’ADE sembra essere quella di penalizzare sempre gli eredi mentre la detrazione è possibile per tutti gli altri passaggi di proprietà.

Grazie.
Lucio