Buongiorno,
vorrei delle informazioni in merito a delle lettere di RECUPERO PENSIONE AI SUPERSTITI Inpdap che ho ricevuto:
1. il 4 novembre 2019 per redditi 2017
2. il 23 dicembre 2020 per redditi 2018
Nelle lettere si parla di superamento dei limiti di cumulabilità dei miei redditi posseduti e di recupero di somme non dovute (limiti di cumulabità dei redditi posseduti tabella F allegata alla legge 8 agosto 1995, n.335).
Premetto che il mio reddito deriva esclusivamente da 3 voci come da 730 inviti nei vari anni:
- pensione di vecchiaia Inps
- abitazione principale
- una seconda casa di cui sono solamente usufruttuario e che genera un reddito fondiario non imponibile di solo 521€.
A questi l'Inps ha agganciato una pensione ai superstiti dopo la morte di mia moglie, importo che al netto è quasi del tutto abbattuto proprio perchè io sono titolare di un mio reddito personale, ovvero la mia pensione di vecchiaia.
Questo avviene da piu di 10 anni.
Quindi nel corso dei vari anni il mio reddito è stato sempre lo stesso come evidente dal Casellario pensionati, ed erogato sempre dalla stessa Inps (differenze annuali massime di circa 100 euro in piu o in meno)
Le domande sono le seguenti:
1. come mai l'inps prima mi da la pensione superstiti e poi dopo anni la richiede indietro, se il mio reddito è sempre stato lo stesso nei vari anni ed è stato sempre erogato e conosciuto dalla stessa Inps? Cosa è cambiato?
2. nelle lettere non c'è traccia del calcolo che porta al totale delle somme percepite non dovute. Da dove si evince il prospetto di c?alcolo e il dettaglio della richiesta avanzata?
3. queste lettere verranno ricevute a vita ogni anno? Come si fa a bloccare la cosa? Cosa posso fare, visto che è la stessa Inps che eroga il mio reddito principale e che quindi conosce bene i miei parametri?
Grazie

Di seguito il passaggio principale della lettera ;
"l'INPS ha proceduto, per i pensionati della Gestione dipendenti pubblici titolari di prestazioni
collegate al reddito, alla verifica delle situazioni reddituali influenti sulla misura delle prestazioni
(art. 35 del decreto-legge n. 207/2008, convertito in legge n. 14/2009 e successive modificazioni
e integrazioni).
Dalla verifica è emerso che gli importi per pensione ai superstiti che lei ha percepito dal 01
GENNAIO 2017 AL 31 DICEMBRE 2017 hanno superato quelli spettanti in applicazione
dei limiti di cumulabità dei redditi posseduti (tabella F allegata alla legge 8 agosto 1995, n.
335). Più in dettaglio, lei ha percepito somme non dovute per un importo complessivo pari a
euro X.XXX,XX.
L'INPS è quindi tenuto a recuperare le somme percepite e non dovute direttamente sulla sua
pensione ai superstiti, a decorrere dalla rata di FEBBRAIO 2020. Il recupero avverrà in n.16
rate mensili ciascuna di euro XXX,XX.
Per la determinazione del debito sono stati presi in esame i redditi relativi al 2016 (diversi da
quelli da pensione) che lei ha dichiarato all'Agenzia delle Entrate con il mod.730/Cud/Unico 2017,
nonché quelli presenti nel Casellario centrale dei pensionati relativi all'anno 2017 . I redditi
elaborati relativi all'anno 2016, diversi da quelli da pensione, ammontano a euro 521,00 ; quelli
da pensione, relativi al 2017, ammontano invece a euro XX.XXX,XX"